Cenni storici

L’idea di creare un appuntamento in memoria delle intuizioni marconiane, dedicato anche ai cittadini e non solo agli addetti ai lavori, nasce nel 2004 in occasione del bicentenario del Comune di Sasso Marconi (con l’occasione insignito del titolo di “Città” dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi). Nella prima edizione si decide di offrire un premio ai grandi comunicatori del nostro tempo invitando ad un incontro pubblico il noto giornalista Enzo Biagi, insieme ad altri illustri ospiti. Dal 2004 al 2013 i Marconi Days si arricchiscono via-via di diversi appuntamenti (presentazioni di libri, workshop sui mestieri della comunicazione, spettacoli, dirette radiofoniche) prendendo la forma di un piccolo festival della comunicazione. I Marconi Radio Days si confermano a livello locale la più longeva manifestazione dedicata a Guglielmo Marconi promossa dagli Enti Locali e dalle aziende private del territorio.

 

La manifestazione cresce

Nel 2004 è stato dunque premiato Enzo Biagi per il suo lavoro di cronista, poi – nelle edizioni successive -sono state aggiunte numerose categorie per far emergere le personalità nei settori della comunicazione radiofonica (alcuni programmi di Radio Popolare come Il Giorno delle Locuste, Psicoradio, Tenda6; Marino Sinibaldi di RadioTre Rai, Caterpillar di RadioDue Rai, la piattaforma tecnologica Spreaker), dell’inchiesta giornalistica (Milena Gabanelli, Riccardo Iacona, Sabrina Giannini e la direzione di rete di Paolo Ruffini), delle testimonianze dal sud del mondo (Padre Kizito Sesana, Maria Lourdes de Jesus, Eyoum Nganguè, Marie Louise Niwemukobwa, Vittorio Arrigoni, Siheme Bensedrine e Millennium News di Amref), della comunicazione ambientale (Luca Mercalli, Andrea Segrè, Vincenzo Balzani, Marino Golinelli, Gianni Lannes, Harris Mc Dowell), della comunicazione sportiva (Roberto Baggio, Rachid Berradi) e dell’uso sperimentale di nuovi linguaggi (Bruno Bozzetto, Michelangelo Pistoletto, SNOQ Se Non Ora Quando, Women in the City, AdBusters) e le personalità del momento che si sono attestate come “grandi comunicatori” (Luciana Littizzetto, Piero Angela, Giorgio Diritti, Geppi Cucciari, Don Ciotti, Paolo Ruffini, Linus e Albertino, Lilli Gruber, Alessandro Bergonzoni).

 

Il futuro

Particolare cura è stata dedicata negli anni a consolidare importanti sinergie con la Rai, con l’Ordine dei Giornalisti, con la Federazione Nazionale della Stampa, con l’associazione AudioDoc, con il Premio Alpi e con il Premio Morrione e altri protagonisti del settore.
Grazie a queste prestigiose collaborazioni è stato possibile mettere in evidenza la storia di questa manifestazione potenziando la parte dedicata agli incontri tematici mantenendo come filo conduttore quello della COMUNICAZIONE con incursioni in ambito tecnologico come l’editoria digitale, la promozione culturale al tempo dei Social Network, le nuove piattaforme digitali a sostegno delle politiche culturali o barcamp con blogger e web journalist) workshop su linguaggi e tecniche di comunicazione e così via, segnando la strada delle prossime edizioni di questa ambiziosa kermesse.